Dieci edizioni, una città che cambia
Tutto è cominciato nel 2014, da un'intuizione semplice. Le comunità africane e afrodiscendenti che vivono a Torino avevano storie, linguaggi e talenti che la città conosceva ancora poco. Il Festival Panafricano è nato per dare loro uno spazio e per invitare la città a entrarvi.

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Edizione dopo edizione,
il Festival ha attraversato Torino.
Piazze, parchi, teatri e spazi di quartiere sono diventati, per qualche giorno, luoghi in cui ascoltare una musica nuova, assaggiare una cucina sconosciuta, sentire una figura mai sentita prima, sedersi accanto a qualcuno che non si conosceva. In questi anni il Festival ha portato in città le espressioni artistiche e culturali di oltre trentacinque Paesi africani, attraverso concerti, danza, teatro, mostri, incontri, talk, conferenze, laboratori e gastronomia tradizionale.

Il pubblico è cresciuto insieme al Festival.
Dalle 300 persone della prima edizione alle oltre 12000 che lo seguono oggi. Più dei numeri, però, conta ciò che è rimasto. Sono nate collaborazioni tra associazioni e tra artisti delle due sponde del mediterraneo. Si è costruito un dialogo sempre più stretto con le istituzioni cittadine. E una parte della città ha imparato a riconoscere le culture africane come parte della propria vita culturale, non come qualcosa di esotico da visitare una volta l'anno.

Nel 2026 il Festival arriva alla sua decima edizione e cambia passo.
Non è più soltanto un appuntamento di pochi giorni in autunno, ma un percorso che accompagna l'anno, con eventi in diversi luoghi della città, fino al cuore del Festival a ottobre.
Lo spirito resta quello delle origini: abbattere barriere e costruire comunità. Con una consapevolezza in più:
l'Africa che il Festival racconta non è lontana.
Vive già a Torino.
Associazione Panafricando - Via Salerno 15/a , 10152 Torino
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